Programmazione dal 23 al 29 Aprile 2015

adalineleternagiovinezza therepairman schoolofbabel
Adaline – L’eterna giovinezza The Repairman Squola di Babele

Schede dei film:

Adaline – L’eterna giovinezza

Versione originale inglese con sottotitoli in italiano

16,00 e 21,45

adalineleternagiovinezzaDi Lee Toland Krieger, con Blake Lively, Harrison Ford, Michiel Huisman, Amanda Crew, Ellen Burstyn, Richard Harmon, Kathy Baker, Anjali Jay, Anthony Ingruber, Lynda Boyd.

Trama:
Adaline (Blake Lively) nasce nel 1908 e smette di invecchiare all’età di 29 anni, dopo un misterioso incidente d’auto. L’eterna giovane donna attraversa il secolo e riscopre l’amore dopo molti anni grazie a un uomo con cui tornerà a vivere pienamente la propria vita. Presente metropolitano e affascinante passato attraverso i decenni del ventesimo secolo in questa affascinante storia romantica che vede protagonista la seducente Blake Lively, star di Hollywood e icona della moda mondiale.

The Repairman

18,15 e 20,00 (Mar. 28 e Mer. 29/04 solo alle 20,00)

therepairmanDi Paolo Mitton, con Paolo Giangrasso, Elena Griseri, Fabio Marchisio, Francesca Porrini, Irene Ivaldi, Beppe Rosso, Marco Bifulco, Michele Costabile, Alessandro Federico, Lorenzo Bartoli, Anna Bonasso.

Trama:
Scanio Libertetti, un mancato ingegnere che si guadagna da vivere riparando macchine da caffè, segue un corso di recupero punti in un’autoscuola di provincia. Chiamato a spiegare come abbia perso la patente, travolge insegnante e compagni di corso con il racconto del suo ultimo anno di vita. Tra amici ormai realizzati che non perdono occasione per criticarlo, lo squillo insistente di un vecchio telefono e lo zio panettiere che lo incoraggia sempre, a valorizzare le sue doti, Scanio si muove in equilibrio precario fra le contraddizioni del mondo moderno. Solo Helena, giovane inglese trasferitasi in Italia per lavorare come esperta di risorse umane, pare essere la presenza in grado di capirlo e di rassicurarlo.

Squola di Babele

Versione originale francese con sottotitoli in italiano

Mar. 28 e Mer. 29/04 ore 18,15

schoolofbabelDi Julie Bertuccelli, con Brigitte Cervoni, Andromeda, Maryam, Ramatoulaye, Thathsarani, Eduardo, Daniil, Nethmal, Djenabou, Xin, Agnieszka, Andréa, Yong, Mirhajo, Alassane, Kessa, Oksana, Daniel, Felipe, Naminata, Miguel, Abir, Youssef.

Trama:
24 studenti, 24 nazionalità…
Sono irlandesi, senegalesi, brasiliani, marocchini, cinesi… Hanno tra gli 11 e i 15 anni e sono appena arrivati in Francia. Per un anno staranno insieme nella classe d’accoglienza di unascuola parigina. In questo microcosmo tutti esprimono appieno la loro innocenza, l’energia e le loro contraddizioni, animati dal desiderio di cambiare vita e di vivere insieme, sconvolgendo le nostre idee e facendoci credere che un futuromigliore è possibile.

 

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Programmazione dal 16 al 22 Aprile 2015

THE REPAIRMAN LA FAMIGLIA BELIER FIGLIO DI NESSUNO CATTEDRALI DELLA CULTURA
 therepairman  lafamigliabelier  figliodinessuno  CattedraliCultura_LOC

Le schede:

THE REPAIRMAN

16,15 e 20,00 (non verrà proiettato Mar. 21/04)

therepairmandi Paolo Mitton con Paolo Giangrasso, Elena Griseri, Fabio Marchisio, Francesca Porrini, Irene Ivaldi, Beppe Rosso, Marco Bifulco, Michele Costabile, Alessandro Federico, Lorenzo Bartoli, Anna Bonasso.

Trama:
Scanio Libertetti, un mancato ingegnere che si guadagna da vivere riparando macchine da caffè, segue un corso di recupero punti in un’autoscuola di provincia. Chiamato a spiegare come abbia perso la patente, travolge insegnante e compagni di corso con il racconto del suo ultimo anno di vita. Tra amici ormai realizzati che non perdono occasione per criticarlo, lo squillo insistente di un vecchio telefono e lo zio panettiere che lo incoraggia sempre, a valorizzare le sue doti, Scanio si muove in equilibrio precario fra le contraddizioni del mondo moderno. Solo Helena, giovane inglese trasferitasi in Italia per lavorare come esperta di risorse umane, pare essere la presenza in grado di capirlo e di rassicurarlo.

LA FAMIGLIA BELIER (da Sabato 18/04)

Versione originale francese con sottotitoli in italiano

18,00 (non verrà proiettato Mar. 21/04)

lafamigliabelierDi Eric Lartigau, con Karin Viard, François Damiens, Eric Elmosnino e Louane Emera.

Trama:
Nella famiglia Bélier, sono tutti sordi tranne Paula, che ha 16 anni. Nella vita di tutti i giorni, Paula svolge il ruolo indispensabile di interprete dei suoi genitori, in particolare nella gestione della fattoria di famiglia. Un giorno, incoraggiata dal professore di musica che ha scoperto che possiede un dono per il canto, decide di prepararsi per partecipare al concorso canoro di Radio France. Una scelta di vita che per lei comporterebbe l’allontanamento dalla sua famiglia e l’inevitabile passaggio verso l’età adulta.

FIGLIO DI NESSUNO

Versione originale serba con sottotitoli in italiano

18,00 e 21,45 (non verrà proiettato Mar. 21/04)

Da Sabato 18/04 solo alle ore 21,45

figliodinessunoDi Vuk Ršumovic, con Denis Muric, Pavle Cemerikic, Isidora Jankovic, Miloš Timotijevic.

Trama:
Nella primavera del 1988, fra le montagne della Bosnia, viene ritrovato un bambino cresciuto fra i lupi. Gli viene dato il nome di Haris e viene inviato in Serbia, all’orfanotrofio di Belgrado, dove è affidato alle cure di Ilke. Qui diventa amico inseparabile del piccolo Žika e, col tempo, impara a pronunciare le sue prime parole. Ma nel 1992, nel pieno della guerra, le autorità locali lo costringono a tornare in Bosnia, dove viene armato di fucile e spedito al fronte. E una notte, per la prima volta nella sua vita, il ragazzo prende una decisione tutta sua.



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Programmazione dal 9 al 15/04/2015

VERGINE GIURATA

16,00 (non verrà proiettato Mar. 14/04)

verginegiuratadi Laura Bispuri con Alba Rohrwacher, Lars Eidinger e Flonja Kodheli

Hana Doda, per fuggire al destino di moglie e serva imposto alle donne nelle dure montagne dell’Albania, segue la guida dello zio e si appella alla legge arcaica del Kanun. Una legge che consente alle donne che giurano la loro verginità di imbracciare il fucile e di vivere e agire liberamente come un uomo. Per tutti Hana diviene Mark, Mark Doda. Ma qualcosa di vivo pulsa e si agita sotto le nuove vesti. Quella scelta diviene la sua prigione. Quel luogo immenso improvvisamente le sta stretto. E’ così che Mark decide di intraprendere un viaggio a lungo rimandato. Lascia la sua terra, arriva in Italia e qui percorre un cammino che è un continuo e sottile attraversamento di due mondi diversi e lontani: Albania e Italia, passato e presente, maschile e femminile. Durante questo percorso Mark decide di riappropriarsi faticosamente del suo corpo. Sperimenta la vertigine del contatto con gli altri, ritrova persone care e amate che la vita gli aveva sottratto e si apre a una possibilità inattesa e proibita d’amore. Mark riscopre Hana e finalmente ricompone le due anime che da anni popolano il suo corpo. Rinasce al mondo come creatura nuova, libera e completa.

LA FAMIGLIA BELIER

Versione originale francese con sottotitoli in italiano

17,45 e 19,45 (non verrà proiettato Mar. 14/04)

lafamigliabelierDi Eric Lartigau, con Karin Viard, François Damiens, Eric Elmosnino e Louane Emera.

Trama:
Nella famiglia Bélier, sono tutti sordi tranne Paula, che ha 16 anni. Nella vita di tutti i giorni, Paula svolge il ruolo indispensabile di interprete dei suoi genitori, in particolare nella gestione della fattoria di famiglia. Un giorno, incoraggiata dal professore di musica che ha scoperto che possiede un dono per il canto, decide di prepararsi per partecipare al concorso canoro di Radio France. Una scelta di vita che per lei comporterebbe l’allontanamento dalla sua famiglia e l’inevitabile passaggio verso l’età adulta.


PERFIDIA

21,45

A024_C001_0319J9.0000823FDi Bonifacio Angius, con Stefano Deffenu, Mario Olivieri, Noemi Medas, Alessandro Gazale, Andrea Carboni, Domenico Montixi.

Trama:
Angelo (Stefano Deffenu) cammina immerso nel grigio inverno di un’anonima città di provincia. Senza amore né lavoro, spende le sue vuote giornate in uno squallido bar di periferia, sognando ad occhi aperti la più banale normalità. Peppino (Mario Olivieri) è un padre che non si è mai interessato al figlio, un vecchio consapevole di non avere più tanto tempo da vivere.
Dopo la morte della moglie Peppino si accorge di Angelo, suo figlio, e si rende conto di non sapere neppure chi sia.
Perfidia è la storia di un padre e di un figlio che si avvicinano quando ormai è troppo tardi, è la storia di personaggi abbandonati a loro stessi in una grande solitudine, in un mondo senza pietà e senza speranza, dove non esistono i buoni e dove non ci sono cattivi.


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Programmazione dal 02/04 al 08/04/2015

LA FAMIGLIA BELIER

Versione originale francese con sottotitoli in italiano

16,00 – 19,45

lafamigliabelierDi Eric Lartigau, con Karin Viard, François Damiens, Eric Elmosnino e Louane Emera.

Trama:
Nella famiglia Bélier, sono tutti sordi tranne Paula, che ha 16 anni. Nella vita di tutti i giorni, Paula svolge il ruolo indispensabile di interprete dei suoi genitori, in particolare nella gestione della fattoria di famiglia. Un giorno, incoraggiata dal professore di musica che ha scoperto che possiede un dono per il canto, decide di prepararsi per partecipare al concorso canoro di Radio France. Una scelta di vita che per lei comporterebbe l’allontanamento dalla sua famiglia e l’inevitabile passaggio verso l’età adulta.


SMOKINGS

21,45

smokingsun documentario di Michele Fornasero.

Trama:
I fratelli Messina sono i proprietari di Yesmoke, una piccola fabbrica di sigarette con sede a Settimo Torinese, in Piemonte, che fondano nel 2007 dopo essere stati costretti a chiudere il loro sito di vendita online di sigarette. La loro attività infastidiva le grandi multinazionali del tabacco, prima fra tutte la Philip Morris che gli intenta causa e li obbliga all’oscuramento del sito. Ma i fratelli Messina decidono di continuare il business e di non accettare le regole imposte dal “sistema tabacco” e dalle lobbies.


VERGINE GIURATA

18,00

verginegiuratadi Laura Bispuri con Alba Rohrwacher, Lars Eidinger e Flonja Kodheli

Hana Doda, per fuggire al destino di moglie e serva imposto alle donne nelle dure montagne dell’Albania, segue la guida dello zio e si appella alla legge arcaica del Kanun. Una legge che consente alle donne che giurano la loro verginità di imbracciare il fucile e di vivere e agire liberamente come un uomo. Per tutti Hana diviene Mark, Mark Doda. Ma qualcosa di vivo pulsa e si agita sotto le nuove vesti. Quella scelta diviene la sua prigione. Quel luogo immenso improvvisamente le sta stretto. E’ così che Mark decide di intraprendere un viaggio a lungo rimandato. Lascia la sua terra, arriva in Italia e qui percorre un cammino che è un continuo e sottile attraversamento di due mondi diversi e lontani: Albania e Italia, passato e presente, maschile e femminile. Durante questo percorso Mark decide di riappropriarsi faticosamente del suo corpo. Sperimenta la vertigine del contatto con gli altri, ritrova persone care e amate che la vita gli aveva sottratto e si apre a una possibilità inattesa e proibita d’amore. Mark riscopre Hana e finalmente ricompone le due anime che da anni popolano il suo corpo. Rinasce al mondo come creatura nuova, libera e completa.

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Martedì 14 Aprile 2014_VAN GOGH

VAN GOGH
Un nuovo modo di vedere

Solo Martedì 14/04 ore 15,00 – 16,45 – 18,30 e 20,15

Van_Gogh_700x394«Caro Theo, non posso farci niente se i miei quadri non si vendono. Ma verrà il giorno in cui si vedrà che valgono più del prezzo del colore e della vita, anche se molto misera, che ci sto rimettendo».
Da Vincent van Gogh “Lettere a Theo”, Guanda editore.

Due anni di produzione, un racconto straordinario, l’accesso assolutamente inedito ai tesori del Van Gogh Museum di Amsterdam e al suo nuovo e impressionante allestimento.

E’ una celebrazione senza precedenti quella che l’Olanda dedica al 125° anniversario della morte dell’artista, omaggiandolo con un evento cinematografico unico che sarà trasmesso in contemporanea mondiale in oltre 1000 sale cinematografiche in Europa, Stati Uniti, Canada, Africa, Asia, Australia, Nuova Zelanda e America Latina. Vincent van Gogh: un nuovo modo di vedere, che arriva nelle sale italiane solo per un giorno martedì 14 aprile, è stato infatti realizzato in stretta collaborazione con i curatori del Museo Van Gogh, protagonisti del suo nuovissimo allestimento, e guiderà lo spettatore tra le gallerie e i magazzini del museo (in genere preclusi ai visitatori). L’evento cinematografico offrirà così al pubblico una visita esclusiva e privilegiata tra capolavori e disegni di van Gogh: da opere iconiche come I mangiatori di patate, I Girasoli, Iris, La camera di Vincent ad Arles ai numerosi autoritratti dell’artista, dalle lettere al fratello sino ai disegni e alle annotazioni. Il tutto raccontato con nuove intuizioni e con l’interpretazione di curatori, storici dell’arte, artisti, ma anche di Vincent Willem van Gogh (pronipote di Theo van Gogh), Dominique-Charles Janssens (Presidente dell’Istituto Van Gogh) e Axel Rüger (Direttore del Van Gogh Museum).
Il Museo Van Gogh di Amsterdam è una delle gallerie più popolari del mondo e Van Gogh è uno degli artisti più amati di tutti i tempi. Oltre che artista sorprendente, Vincent van Gogh è stato un prolifico scrittore di lettere. Per questo il film ne ripercorre i momenti rivelatori, con la partecipazione straordinaria dell’attore Jamie de Courcey a dare movenze e letture alla corrispondenza dell’artista, soprattutto nelle commuoventi ed illuminanti lettere dedicate al fratello Théo (in Italia le Lettere a Theo di Vincent van Gogh sono pubblicate da Guanda). Tra l’Olanda della sua infanzia, l’Inghilterra e la Francia, Vincent van Gogh: un nuovo modo di vedere racconta l’uomo e l’artista van Gogh ed è stato pensato come un film accessibile a un pubblico di tutte le età.

Il regista David Bickerstaff ha dichiarato: “Vincent van Gogh è diventato un artista all’età di 27 anni e ha prodotto opere solo per 10 anni, prima di spegnersi nel 1890. Ciò di cui molte persone non si rendono conto è che per i primi cinque anni ha realizzato solo disegni e acquerelli – non quadri. Ha quindi prodotto oltre 450 opere negli ultimi cinque anni della sua vita. E’ una cosa incredibile quando si pensa che molte di esse sono dei veri capolavori. Immaginate cosa avrebbe potuto realizzare se non si fosse suicidato? Questo film dimostra che Vincent non era un pazzo o un genio solitario: era un uomo di pensiero profondo, desideroso di comprendere l’essenza del fare arte. Attraverso le sue lettere si capisce che aveva fame di interagire con il mondo, in particolare con la natura e con le persone comuni, quelle della vita di tutti i giorni”.

Il produttore Phil Grabsky ha aggiunto: “La vita di van Gogh è avvolta in un alone di mito e incomprensione. Quante volte avete sentito dire che ha venduto un solo dipinto durante la sua vita? Questa è solo una delle tante leggende che lo circondano. Il film rivela come si tratti di un falso storico. Quale modo migliore per scoprire il vero van Gogh che attraverso la sua arte?”.

La Grande Arte sul Grande Schermo è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital, consigliata da SKY ARTE HD, promossa in collaborazione con NanoPress e MYmovies.it

Intero 10,00; Ridotto 8,00

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Programmazione dal 12 al 18 Marzo 2015

GEMMA BOVERY

Versione doppiata in lingua italiana

16,00

49330Di Anne Fontaine, con Fabrice Luchini, Gemma Arterton, Jason Flemyng, Isabelle Candelier, Niels Schneider, Mel Raido, Elsa Zylberstein, Pip Torrens, Kacey Mottet Klein, Edith Scob.

Trama:
Martin è un parigino bohémien riciclatosi, più o meno volontariamente, come panettiere in un paesino della Normandia. Delle sue ambizioni di gioventù gli rimane una fervida immaginazione e una passione mai sopita per la grande letteratura, in particolare per le opere di Gustave Flaubert. Questa passione si risveglia quando una coppia di inglesi, dai nomi curiosamente familiari, si trasferisce in un rustico nelle vicinanze. I nuovi arrivati si chiamano Gemma e Charles Bovery, e persino i loro comportamenti sembrano imitare gli eroi di “Madame Bovary”. Martin si prodiga affinché il destino della coppia non segua la stessa trama, ma la bella Gemma Bovery non ha letto i classici della letteratura e intende vivere la propria vita come più le piace…

SUITE FRANCESE

Versione originale inglese con sottotitoli in italiano

18,00 – 20,00 e 22,00

suitefranceseDi Saul Dibb, con Michelle Williams, Margot Robbie, Kristin Scott Thomas, Ruth Wilson, Sam Riley, Alexandra Maria Lara, Matthias Schoenaerts, Eileen Atkins, Lambert Wilson, Harriet Walter, Tom Schilling, Clare Holman, Deborah Findlay.

Trama:
Suite Francese racconta la storia della bellissima Lucile Angellier (Michelle Williams) che nell’attesa di ricevere notizie del marito prigioniero di guerra, vive un’esistenza soffocante insieme alla suocera, Madame Angellier (Kristin Scott Thomas), una donna dispotica e meschina. La sua vita viene stravolta dall’arrivo, nella piccola cittadina in cui vive, dei parigini in fuga e da un battaglione tedesco che vivrà nelle loro case. Inizialmente Lucile ignora la presenza di Bruno von Falk (Matthias Schoenaerts), un raffinato ufficiale tedesco che è stato dislocato nella loro abitazione… ma ben presto vengono travolti dalla passione e dall’amore.

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Martedì 21 Aprile 2015

Nexo Digital presenta

CATTEDRALI DELLA CULTURA
Un’esplorazione unica tra le mura di sei edifici chiave della storia umana raccontati da sei acclamati registi

15,30 e 20,00

Intero 10,00 e Ridotto 8,00

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Ci sono edifici che hanno un’anima: così grande da poterne regalare un po’ a ogni visitatore. Sono i centri vivi della cultura e dell’esperienza artistica. Cattedrali della Cultura 3D è l’originale progetto in 3D di Wim Wenders che dopo il successo di Pina 3D, il tributo a Pina Bausch, dà ora voce a sei edifici chiave della storia umana, per la prima volta messi in scena nel loro vivere quotidiano.

Affrontano la sfida sei acclamati registi, ognuno con il proprio approccio artistico e scegliendo il luogo che più gli è vicino, tra quanti sono diventati manifestazione materiale dell’intelligenza umana e dell’utopia della bellezza. Nasce così da un’idea di Wim Wenders Cattedrali della Cultura 3D che arriva al cinema solo per un giorno martedì 21 aprile distribuito da Nexo Digital e I Wonder Pictures in collaborazione con Unipol Biografilm Collection. Scopriamo così su grande schermo la Filarmonica di Berlino, icona della modernità raccontata da Wim Wenders; la Biblioteca Nazionale Russa, impero silenzioso delle idee visto dagli occhi di Michael Glawogger; il Carcere di Halden, prigione modello che rieduca alla vita e al pensiero narrata da Michael Madsen; il Salk Institute, monastero della scienza in California ed eletto a suo soggetto da Robert Redford; il Palazzo dell’Opera di Oslo, una simbiosi futurista di arte e vita vista dallo sguardo di Margreth Olin; il Centre Pompidou, una macchina della cultura moderna raccontata da Karim Aïnouz. Scrigni della nostra memoria collettiva ma anche polmoni del nostro collettivo respiro raccontati in sei preziosi episodi raccolti in un unico film.

Come spiega Wim Wenders, ideatore del progetto e produttore esecutivo “È stata una fortuna scoprire il nuovo linguaggio del cinema in 3D attraverso PINA, un’opera il cui soggetto – la danza – aveva un’enorme affinità con la tecnologia che stavamo usando. Era logico e necessario usare la tridimensionalità (…). Attraverso queste esperienze ho sviluppato l’opinione molto chiara che nel campo del documentario il 3D rappresenti un enorme passo avanti e possa davvero portare il genere a un livello totalmente superiore (…). L’incredibile vantaggio per i documentari è un’immersione amplificata che mette lo spettatore, come mai prima, “dentro a un luogo”, permettendogli di percepire l’architettura, ad esempio, come un’esperienza in uno spazio reale”.

LA FILARMONICA DI BERLINO
Regia di Wim Wenders
Agli inizi degli anni Sessanta due strutture confinanti, la Filarmonica di Berlino e il Muro di Berlino, offrivano visioni del futuro contrastanti: una di inclusione e possibilità, l’altra di esclusione e paura. Mezzo secolo dopo, è la leggendaria Filarmonica di Hans Scharoun ad essere ancora in piedi. Nel cuore del centro culturale di Berlino, Potsdamer Platz, la Filarmonica rappresenta una spettacolare icona di modernità e idealismo. In La Filarmonica di Berlino di Wim Wenders, riusciamo a conoscere l’edificio attraverso gli occhi di molti dei suoi abitanti, ognuno dei quali ha una profonda connessione con lo spazio. Origliamo le prove dell’orchestra nella sala concerti centrale, dove Scharoun ha radicalmente reinventato il palco osando posizionarlo al centro dell’auditorium. Durante il film, “Jeux” di Debussy fa da perfetta colonna sonora al design ricercato della Filarmonica.

LA BIBLIOTECA NAZIONALE RUSSA
Regia di Michael Glawogger
Dalla sua inaugurazione nel 1814, la Biblioteca nazionale russa di San Pietroburgo, progettata da Yegor Sokolov, ha assistito a buona parte della tumultuosa storia nazionale. Le sue pareti custodiscono un regno di pensieri che risalgono ad ancora prima, teneramente conservati dal personale in larga parte femminile della biblioteca, i cui tacchi risuonano interrompendo il silenzio delle sale sempre più vuote. In La Biblioteca nazionale russa di Michael Glawogger, la biblioteca parla attraverso passi scelti della sua letteratura più alta. Al di là delle pareti della biblioteca c’è un mondo che si affida sempre più a delle cloud invisibili di dati per conservare la conoscenza e dove le biblioteche, le librerie e gli scaffali di libri stanno svanendo. La Biblioteca nazionale russa è un promemoria potente della bellezza effimera dei libri, dei loro rifugi e dei loro custodi.

IL CARCERE DI HALDEN
Regia di Michael Madsen
Il carcere di Halden in Norvegia, ideata dallo studio di architetti danese EMA, è stato definito “la prigione più umana al mondo” dalla rivista Time. Dall’apertura nel 2010, l’istituto penitenziario ospita alcuni dei più pericolosi detenuti norvegesi. Ma possono le finestre senza sbarre, con vista panoramica sulla natura norvegese, aiutare davvero i criminali recidivi? Può una prigione essere veramente “umana”? Tradizionalmente le prigioni sono state progettate come luoghi punitivi: dentro la loro sfera la tolleranza della società finisce. Ma come Il carcere di Halden di Michael Madsen dimostra, questa struttura inverte questa tendenza imitando la “vita normale”. Usando riprese fluttuanti come elemento di contrasto con la cattività dei prigionieri, Madsen esplora il confine tra gli ideali umanisti di riabilitazione e la storica sete di vendetta e punizione della società.

IL SALK INSTITUTE
Regia di Robert Redford
Nel 1959, il famoso virologo Jonas Salk chiese all’architetto Louis Kahn di progettare il suo sogno di un nuovo tipo di istituto di ricerca – un luogo, come diceva, dove Picasso si sarebbe sentito a casa. Immaginava un “monastero” sulla costa californiana che permettesse agli scienziati di lavorare in sintonia con la natura senza distrazioni del mondo moderno. Fu una collaborazione unica tra due delle menti più originali del ventesimo secolo. Il Salk Institute di Robert Redford racconta l’ultimo progetto di Kahn come un capolavoro moderno, una storia d’amore di angoli. Contemplando l’edificio, il film esorta a una riflessione più ampia sulle qualità esistenziali degli spazi. Può l’anima di un edificio influenzare e ispirare coloro che ci lavorano a raggiungere grandi risultati? Accompagnato dalla musica di Moby, il film è un ritratto meditativo di un luogo monumentale e un omaggio ispiratore a due anime senza tempo che condividevano la stessa fede nel design come strumento al sevizio dei più alti ideali umani.

L’OPERA HOUSE DI OSLO
Regia di Margreth Olin
Nel 2008, un nuovo elegante vicino realizzato dallo studio Snøhetta si è sistemato lungo le rive struggenti di Oslo nel centro della città. Il Teatro dell’Opera di Oslo, sede della compagnia dell’opera e del balletto norvegese, ora emerge dal fiordo, attraendo visitatori con il suo apparentemente infinito tetto di marmo e i suoi raffinati interni. Il design mozzafiato dell’edificio fa sfumare la divisione spaziale tra interno e esterno offrendo una miscela unica di relax, svago e alta cultura. L’Opera House di Oslo di Margareth Olin documenta le migliaia di piedi che ogni giorno attraversano il tetto bianco come la neve e le centinaia di professionisti al di sotto del tetto – gli artisti e il personale – che cercano di dare un senso alla vita “al di sopra”. Il design stesso dell’edificio, come rivela la Olin nel film, incarna la simbiosi tra arte e vita.

IL CENTRE POMPIDOU
Regia di Karim Aïnouz
Il Centre Pompidou, realizzato da Renzo Piano e Richard Rogers nel 1977, è sia una promessa democratica sia una giocosa utopia, che offre un’ampia scelta di cultura a una vasta gamma di visitatori. Come un aeroporto che trabocca dell’eccitazione dei viaggiatori in partenza per i loro viaggi, il Centro pulsa del fremito dei visitatori in attesa di dirigersi alle gallerie d’arte, agli archivi e le biblioteche, ai luoghi d’intrattenimento, ai cinema, al ristorante e alla piattaforma panoramica. Il Centre Pompidou di Karim Ainouz immagina un giorno della vita di questo punto di riferimento parigino, muovendosi lungo le gallerie di vetro delle sue scale mobili futuristiche, soffermandosi sugli incredibili panorami di Parigi e sulle vaste collezioni d’arte moderna, ed esplorando le sue stanze segrete. Il Pompidou è come un’enorme calamita al centro della città e il film ne cattura il fascino che esercita sui diversi visitatori: locali e stranieri, nuovi e abituali.

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Martedì 14 Aprile 2015

Nexo Digital presenta

VAN GOGH
Un nuovo modo di vedere
Un evento cinematografico unico in contemporanea mondiale

15,00 – 16,45 – 18,30 e 20,15

Intero 10,00 e Ridotto 8,00

VanGogh_POSTER_webNel 125° anniversario della scomparsa dell’artista arriva sul grande schermo il tour cinematografico nel Van Gogh Museum di Amsterdam: un viaggio esclusivo e sorprendente alla scoperta dell’artista che ha rivoluzionato il nostro modo di vedere.

«Caro Theo, non posso farci niente se i miei quadri non si vendono. Ma verrà il giorno in cui si vedrà che valgono più del prezzo del colore e della vita, anche se molto misera, che ci sto rimettendo».
Da Vincent van Gogh “Lettere a Theo”, Guanda editore

Due anni di produzione, un racconto straordinario, l’accesso assolutamente inedito ai tesori del Van Gogh Museum di Amsterdam e al suo nuovo e impressionante allestimento.

E’ una celebrazione senza precedenti quella che l’Olanda dedica al 125° anniversario della morte dell’artista, omaggiandolo con un evento cinematografico unico che sarà trasmesso in contemporanea mondiale in oltre 1000 sale cinematografiche in Europa, Stati Uniti, Canada, Africa, Asia, Australia, Nuova Zelanda e America Latina. Vincent van Gogh: un nuovo modo di vedere, che arriva nelle sale italiane solo per un giorno martedì 14 aprile, è stato infatti realizzato in stretta collaborazione con i curatori del Museo Van Gogh, protagonisti del suo nuovissimo allestimento, e guiderà lo spettatore tra le gallerie e i magazzini del museo (in genere preclusi ai visitatori). L’evento cinematografico offrirà così al pubblico una visita esclusiva e privilegiata tra capolavori e disegni di van Gogh: da opere iconiche come I mangiatori di patate, I Girasoli, Iris, La camera di Vincent ad Arles ai numerosi autoritratti dell’artista, dalle lettere al fratello sino ai disegni e alle annotazioni. Il tutto raccontato con nuove intuizioni e con l’interpretazione di curatori, storici dell’arte, artisti, ma anche di Vincent Willem van Gogh (pronipote di Theo van Gogh), Dominique-Charles Janssens (Presidente dell’Istituto Van Gogh) e Axel Rüger (Direttore del Van Gogh Museum).
Il Museo Van Gogh di Amsterdam è una delle gallerie più popolari del mondo e Van Gogh è uno degli artisti più amati di tutti i tempi. Oltre che artista sorprendente, Vincent van Gogh è stato un prolifico scrittore di lettere. Per questo il film ne ripercorre i momenti rivelatori, con la partecipazione straordinaria dell’attore Jamie de Courcey a dare movenze e letture alla corrispondenza dell’artista, soprattutto nelle commuoventi ed illuminanti lettere dedicate al fratello Théo (in Italia le Lettere a Theo di Vincent van Gogh sono pubblicate da Guanda). Tra l’Olanda della sua infanzia, l’Inghilterra e la Francia, Vincent van Gogh: un nuovo modo di vedere racconta l’uomo e l’artista van Gogh ed è stato pensato come un film accessibile a un pubblico di tutte le età.

Il regista David Bickerstaff ha dichiarato: “Vincent van Gogh è diventato un artista all’età di 27 anni e ha prodotto opere solo per 10 anni, prima di spegnersi nel 1890. Ciò di cui molte persone non si rendono conto è che per i primi cinque anni ha realizzato solo disegni e acquerelli – non quadri. Ha quindi prodotto oltre 450 opere negli ultimi cinque anni della sua vita. E’ una cosa incredibile quando si pensa che molte di esse sono dei veri capolavori. Immaginate cosa avrebbe potuto realizzare se non si fosse suicidato? Questo film dimostra che Vincent non era un pazzo o un genio solitario: era un uomo di pensiero profondo, desideroso di comprendere l’essenza del fare arte. Attraverso le sue lettere si capisce che aveva fame di interagire con il mondo, in particolare con la natura e con le persone comuni, quelle della vita di tutti i giorni”.

Il produttore Phil Grabsky ha aggiunto: “La vita di van Gogh è avvolta in un alone di mito e incomprensione. Quante volte avete sentito dire che ha venduto un solo dipinto durante la sua vita? Questa è solo una delle tante leggende che lo circondano. Il film rivela come si tratti di un falso storico. Quale modo migliore per scoprire il vero van Gogh che attraverso la sua arte?”.

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Programmazione 1° Aprile

“L’ALTRA HEIMAT – CRONACHE DI UN SOGNO”  vos

Versione originale in tedesco con sottotitoli in italiano

Orario: 20.00

Heimat_LOCUn film di Edgar Reitz con Jan Dieter Schneider, Antonia Bill, Maximilian Scheidt, Marita Breuer e Rüdiger Kriese

l paese è sempre Schabbach, nell’Hunsrück, la regione dove Edgar Reitz nacque nel 1932. La famiglia è ancora la protagonista della trilogia di Heimat: è la famiglia Simon, attraverso cui il regista tedesco ha raccontato la storia del suo Paese, dalle macerie della prima guerra mondiale agli anni 2000. Con L’altra Heimat. Cronaca di un sogno la monumentale saga di Reitz, che in Italia si rivelò un vero e proprio fenomeno di culto riscuotendo un successo enorme e scatenando appassionati dibattiti sul tema della serialità, giunge al suo quarto capitolo, concepito appositamente per il cinema. Il discorso provvisoriamente concluso nel 2006 riprende, tornando indietro nel tempo al 1843, sempre nell’immaginaria Schabbach, dove la famiglia Simon lavora e lotta contro la morte e dove il figlio Jakob fugge dalla fatica quotidiana immergendosi nei libri e nel sogno di un Nuovo Mondo. Lo stesso sogno che accompagna la grande emigrazione di migliaia di europei nell’America del Sud, nel tentativo disperato di sottrarsi alle carestie, alla povertà e al dispotismo che dominavano i loro paesi perché, come recita il loro motto, “Qualunque sorte è migliore della morte”.
L’altra Heimat. Cronaca di un sogno di Edgar Reitz nasce da diversi mesi di ricerche condotte dal regista con Gert Heidenreich (che assieme a lui firma la sceneggiatura) per raccogliere storie di famiglie dell’Hunsrück, esaminando archivi e collezioni private e studiando, nel modo più autentico possibile, le vite dei contadini della Renania della metà dell’Ottocento.

(Evento Nexo: Intero 10 €; Ridotto 8 €)


“LA FAMIGLIA BELIER” vos

Versione originale francese con sottotitoli in italiano

Orari: 16.00 18.00

la_famiglia_belier_poster_itadi Eric Lartigau con Karin Viard, François Damiens e Eric Elmosnino

Tutti i componenti della famiglia Belier sono sordomuti tranne Paula, la primogenita di 16 anni. Paula è un’interprete indispensabile per i suoi genitori e il fratello minore, preziosa per il funzionamento della loro fattoria. Un giorno, spinta dal suo insegnante di musica che ha scoperto il suo dono per il canto, decide di fare le selezioni per una nota scuola di canto parigina. Una scelta di vita che significherebbe la distanza dalla sua famiglia e un passaggio inevitabile all’età adulta.”FINO A QUI TUTTO BENE”

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